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UN PROTOCOLLO PER ACCELERARE LA DIGITALIZZAZIONE DELLA PA

digitalizzazione della PA

Un protocollo per accelerare la digitalizzazione della PA

È stato siglato a dicembre un protocollo tra Corte dei Conti e Team per la trasformazione digitale per controllare e supportare il reale sviluppo digitale della PA italiana. Anche SPID tra i parametri di verifica del monitoraggio dello stato di digitalizzazione degli Enti.

Il presidente della Corte dei Conti, Angelo Buscema e il Commissario straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale Luca Attias hanno sottoscritto, nel mese di dicembre, un importante accordo per spingere la digitalizzazione della PA e in generale l’innovazione digitale del Paese.

L’accordo promuove la collaborazione tra la Corte e il TTD, ossia il team per la trasformazione digitale, e punta a porre in essere le condizioni per la reale attuazione dell’agenda digitale italiana attraverso un’azione sinergica in base delle peculiarità di ciascun ente. La Corte e il Team condivideranno i rispettivi patrimoni di conoscenze e competenze per riuscire a dare una valutazione effettiva dello stato di attuazione dell’Agenda digitale. Il Team in particolare avrà il compito di fornire documentazioni, linee guida e quant’altro potrà essere di supporto alla Corte per una valutazione effettiva dello stato di attuazione.

Digitalizzazione della PA: gli elementi di novità del protocollo

Rispetto ai protocolli passati, l’elemento di novità verso il reale cambiamento del Paese è rappresentato dal ruolo stesso della Corte dei Conti, garante imparziale della corretta gestione delle risorse pubbliche e promotore della trasparenza e del controllo sulle attività degli enti pubblici. In un certo senso è come se la Corte si incaricasse di verificare se, la mancanza di digitalizzazione del Paese, ha ripercussioni negative anche sull’economia generale di quest’ultimo e quindi di porre in essere le misure necessarie affinché ciò non avvenga.

Gli obiettivi del protocollo Corte dei Conti – TTD. 

Da quanto premesso derivano gli obiettivi principali del protocollo che possiamo così sintetizzare:

  1. Monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi previsti dalle linee di azione del Piano triennale, tra cui ad esempio l’adesione alle piattaforme digitali abilitanti come SPID
  2. Elaborazione di metriche per la misurazione delle performance delle amministrazioni nella realizzazione di progetti di informatizzazione e innovazione tecnologica. Un punto essenziale poiché è stato uno degli elementi penalizzanti per azioni simili intraprese in passate.
  3. Favorire la diffusione di pratiche gestionali pubbliche che comportino risparmi di spesa e migliori performance dal punto di vista tecnologico

Il protocollo, dunque, ha tutte le premesse per rappresentare un punto di svolta verso il cambiamento e la digitalizzazione della PA, per un Paese sempre più dotato di strumenti a supporto del cittadino.