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SPID PER I PROFESSIONISTI, OBIETTIVO PIÙ VICINO

spid per i professionisti

Si attende il parere del Garante della privacy perché lo SPID per i professionisti entri in piena operatività e consenta di accedere a servizi online ad essi dedicati.

Lo SPID per i professionisti sembra essere un obiettivo sempre più vicino. Dopo una consultazione pubblica realizzata a inizio estate dall’Agenzia per l’Italia digitale (Agid) e dopo il parere positivo ottenuto da parte della Conferenza unificata, le linee guida che regolano ed estendono l’utilizzo dell’identità digitale da parte dei professionisti attendono solo il parere, non vincolante, del Garante delle Privacy prima di entrare in piena ed effettiva operatività.

SPID per i professionisti, cosa cambia rispetto ai privati?

Nella modalità di rilascio lo SPID per i professionisti si muoverà ugualmente a quanto attualmente definito per i privati. L’ottenimento dello SPID continuerà dunque a passare attraverso gli Identity provider accreditati. Autenticandosi come professionista, il cittadino avrà però accesso a tutta una serie di servizi ad esso dedicati, attualmente messi a disposizione dalla Pubblica Amministrazione, ma che in futuro si estenderanno probabilmente anche ai servizi privati. Avvocati, commercialisti, e tutti i professionisti potranno dunque accedere in maniera semplice e con credenziali uniche ai servizi online messi a disposizione con SPID.

Non sarà necessario essere iscritti ad Albi o elenchi speciali per poter richiedere lo SPID da professionista, un codice legato allo SPID identificherà il titolare in maniera generica come tale, sarà poi il service provider a verificare l’effettiva iscrizione e quindi appartenenza del cittadino interessato ad un albo piuttosto che ad un altro, dando quindi il via libera a quest’ultimo per l’accesso ai servizi dedicati.

Costi di SPID per professionisti.

Lo SPID, come è noto, è stato attualmente rilasciato al cittadino in maniera gratuita, nell’intento di incentivare l’utilizzo dell’identità digitale da parte degli utenti e quindi l’accesso ai servizi online delle amministrazioni aderenti con le chiavi di accesso uniche. Un intento che, tuttavia, non ha ancora ottenuto i risultati attesi sia in quanto utilizzo da parte del cittadino, sia in quanto adesione e adeguamento da parte della PA. A differenza dello SPID per il cittadino, le linee guida Agid parlano di un costo per il rilascio ai professionisti, ciò probabilmente è dovuto alla valenza appunto non sociale ma orientata al business dello SPID per questo utilizzo. Quale sarà il costo è ancora da definire, certo è che per gli Identity provider sarà un modo per generare degli introiti da un servizio attualmente gratuito. Il rilascio dello SPID per professionisti non è l’unica evoluzione attesa per l’identità digitale.  L’altro grande cambiamento riguarda l’apertura dell’utilizzo di SPID anche per i servizi privati e quindi alle identità di terzo livello con le quali si potranno effettuare operazioni che richiedono una sicurezza ulteriore, come ad esempio, l’effettuazione di pagamenti. Un traguardo, anche quest’ultimo che sembra essere sempre più vicino e che ci traghetta verso un mondo di servizi sempre più digitali.