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Integrazione Spid: La Spagna aderisce al nodo Eidas tricolore

Integrazione SPID_la Spagna si connette al nodo Eidas

Integrazione Spid, il cittadino potrà adesso collegarsi ai servizi online delle amministrazioni spagnole 

L’Integrazione Spid prosegue: la Spagna è il quinto paese a connettersi al nodo EIDAS e il cittadino italiano da adesso in poi potrà progressivamente collegarsi con le sue credenziali di integrazione Spid ai servizi online delle pubbliche amministrazioni spagnole.

In questo articolo scoprirai:

  • Come cresce l’integrazione Spid a livello europeo;
  • Integrazione Spid e Regolamento EIDAS;
  • Integrazione Spid e prospettive future;

 

Come cresce l’integrazione Spid a livello europeo

 

Rispetto alle aspettative iniziali l’integrazione Spid ha proseguito in ambito italiano a passi lenti, facendo parlare addirittura di crisi del sistema Spid. A livello europeo, tuttavia, abbiamo assistito ad un’accelerazione vera e propria: cresce infatti il numero di Paesi accessibili in termini di interazioni elettroniche transfrontaliere: dopo il Belgio, la Grecia, la Svezia e l’Estonia, la Spagna garantisce, attraverso l’integrazione Spid, la possibilità di collegarsi con le proprie credenziali ed accedere ai servizi digitali delle PA spagnole, secondo quanto previsto dal Regolamento EIDAS.

 

Integrazione Spid e Regolamento EIDAS

 

Il Regolamento EIDAS impone alle pubbliche amministrazioni europee di rendere accessibili i propri servizi attraverso tutte le identità digitali degli Stati membri.

Prevede inoltre una base legislativa comune per interazioni elettroniche con integrazione Spid sicure fra cittadini, imprese e PA ed incrementa quindi la sicurezza e l’efficacia dei servizi elettronici e delle transazioni di e-business e commercio elettronico nell’Unione Europea.

Il nodo EIDAS tricolore è un progetto che proviene da AGID (l’Agenzia per l’Italia digitale), nel rispetto di quanto previsto dalla Commissione Europea nell’ambito del programma CEF (Connecting european Europe Facility).

Attivando il Login EIDAS, le amministrazioni che già rendono disponibili i propri servizi online attraverso l’integrazione Spid, possono fare un ulteriore passo in avanti ed estendere la fruizione di questi servizi anche ai cittadini dell’Unione Europea che vi possono così accedere tramite le identità digitali dei Paesi di provenienza.

D’altro canto gli altri Stati Membri, attraverso i loro rispettivi nodi EIDAS, possono consentire l’accesso ai loro servizi ai cittadini italiani provvisti di integrazione Spid, così come già reso possibile da Grecia e Svezia, Estonia e Belgio.

 

Integrazione Spid e prospettive future

L’integrazione Spid promette ottime prospettive future: presto seguiranno le adesioni degli altri Paesi dell’Unione. L’obiettivo è abilitare la fruizione dei servizi online delle pubbliche amministrazioni europee tramite le credenziali uniche in tutti i Paesi Membri per consentire accessi rapidi, sicuri ed efficaci.

Dotandosi dello Spid unico europeo e attraverso l’identificazione elettronica europea sarà quindi possibile fruire dei servizi erogati dal service provider degli altri Paesi dell’UE che avranno anch’essi notificato il proprio sistema di identità digitale.