Accesso SPID: facciamo il punto su tutti i Servizi online abilitati
31 Luglio 2019
Identità digitale
Integrazioni SPID privati: perché è importante che decolli
1 Agosto 2019

“Cassetto Digitale” con accesso SPID per gli imprenditori: di cosa si tratta

 

È attivo ormai da due anni, ad opera di InfoCamere per conto delle Camere di Commercio, il “cassetto digitale” per l’imprenditore (link impresa.italia.it). Un servizio nato con l’intento di mettere a disposizione di 10 milioni di imprenditori italiani le informazioni ufficiali sulla propria azienda in modo sicuro, facile e veloce e così semplificare e sburocratizzare molti dei passaggi tra Pa e imprese.

Il servizio, fruibile anche da smartphone e tablet, è considerato una tra le iniziative più importanti tra quelle contenute nel Piano Impresa 4.0, 32mila imprenditori, infatti, hanno già aderito e “aperto il cassetto digitale” della propria azienda.

Accesso con SPID al cassetto digitale: perché conviene

In linea con le direttive dell’AgID, la piattaforma delle Camere di Commercio è stata progettata secondo una logica “mobile first”, ed è quindi nativamente integrata con SPID e la Carta Nazionale dei Servizi (CNS), utilizzata attualmente da 1.5 milioni di imprenditori.

Il servizio offerto all’imprenditore si configura come una sorta di grande fascicolo online in cui trovare sempre a portata di mano l’identikit digitale della propria impresa che, all’occorrenza, può essere condivisa nel completo rispetto della privacy, con partner, fornitori e clienti.

L’accesso al cassetto digitale facilita anche la partecipazione a bandi di gara indetti dalla PA e in generale la comunicazione tra l’imprenditore e quest’ultima. L’identikit digitale può infatti essere inviato alle Pubbliche Amministrazioni per adempimenti o per partecipare a bandi anche di portata internazionale poiché tra i documenti è possibile rinvenire la visura catastale già tradotta in lingua inglese.

Accesso con SPID al cassetto digitale: documenti consultabili

Oltre alla propria visura, sono tanti altri i documenti che l’imprenditore può consultare tramite il cassetto digitale, tra questi ad esempio gli ultimi tre bilanci, lo statuto e il libro soci, le certificazioni ambientali e di qualità, nonché le attestazioni di rating di legalità e a tutte le pratiche inviate agli Sportelli unici per le attività produttive (Suap) di circa 3.800 Comuni.

Una vera rivoluzione dunque nel rapporto imprenditori – Pa, che si sta evolvendo in parallelo con i nuovi strumenti digitali per l’imprenditore, quali ad esempio la fatturazione elettronica. Un segnale forte in direzione di una crescente digitalizzazione e sburocratizzazione, di cui SPID continua ad essere un fondamentale anello chiave.