SPID ANCHE PER I RESIDENTI ALL’ESTERO?

Il 19 Febbraio, dopo aver sensibilizzato anche il Presidente Boeri sul tema dell’accesso alla pubblica amministrazione e all’INPS in particolare, l’Onorevole Marco Fedi (PD) ha depositato una interrogazione rivolta al Governo per rendere possibile la certificazione della identità digitale anche ai residenti all’estero.

Nell’interrogazione, rivolta al Ministro per la semplificazione e la Pubblica Amministrazione, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, viene chiesta agli enti gestori una modifica delle procedure che consenta ai cittadini italiani residenti all’estero e agli operatori di Patronato di ottenere lo SPID.

SPID, il nuovo sistema di accesso alla pubblica amministrazione che permette a cittadini e imprese di accedere con un’UNICA IDENTITÀ DIGITALE ai servizi online pubblici e privati, è particolarmente importante proprio per chi vive fuori dai confini nazionali, per poter avere un rapporto diretto con la pubblica amministrazione.

Il CGIE ed i Patronati hanno segnalato il problema relativo alle procedure di registrazione, che escludono i residenti all’estero, ed il rischio che non si possa procedere alla verifica reddituale ed alla certificazione dell’esistenza in vita con l’impossibilità di utilizzare le password degli utenti e dei Patronati.

— articolo originale di Marco Fedi su politicamentecorretto.com

One thought on “SPID ANCHE PER I RESIDENTI ALL’ESTERO?

  • Buon giorno Egregi,
    sono residente in Francia ed ho provato ad ottenere lo SPID con Sielte, ma non sono riuscito:
    non possono mandare il codice di attivazione ad un telefono portatile “estero”
    Inoltre, tra i documenti richiesti vi è la tessera Sanitaria: un cittadino italiano iscritto all’AIRE
    non ha diritto alla tessera Sanitaria. Noi in Francia abbiamo la Vitale e la Carta Sanitaria Europea,
    che è valida in Italia solo per il Pronto Soccorso; non abbiamo quindi la Tessera/Codice Fiscale
    Italiano. A Nizza, all’Hopital Pasteur, vedo spesso Italiani, prevalentemente liguri, che vanno a
    farsi curare a spese dello Stato francese, come da convenzioni europee. In Italia sento parlare
    alcuni politici di uscita dall’Europa …. quando in effetti non è che l’Italia sia proprio dentro.
    Cordiali saluti a tutti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *